Cuba vara la liberalizzazione del mercato immobiliare
Cuba fa un altro passo verso la liberalizzazione del mercato interno. Dopo l’ascesa di Raul Castro, che ha preso il potere dal fratello Fidel, sono state approvate alcune misure di apertura al libero mercato, come quella che toglie alcune limitazioni allo scambio di automobili. Ora tocca al mercato immobiliare: si potranno finalmente acquistare e vendere immobili – operazioni che fino a oggi si sono fatte con il baratto o ricorrendo al mercato nero – in un paese nel quale l’80 per cento degli abitanti è proprietario della propria casa. La riforma viene in un periodo particolarmente critico per il mercato immobiliare cubano: si stima infatti che, a causa dei disastri provocati dagli uragani, servirebbero ancora un milione di alloggi per soddisfare la domanda interna.
Oggi, dopo 50 anni e dopo oltre 60 anni dalla rivoluzione dei barbudos, la popolazione cubana potrà tornare alla compravendita privata della propria abitazione. Il fratello di Fidel Castro, Raul Castro, che ha preso in mano il potere nel 2008, ha infatti fatto approvare una legge che riforma il mercato immobiliare, consentendo la vendita, la donazione e lo scambio di edifici privati.
Quello cubano è un popolo di possessori di case: più dei tre quarti degli abitanti, infatti, è proprietario di una casa. Tuttavia, a causa di una legislazione restrittiva in questo senso, si potevano fare scambi immobiliari solo al di fuori della legge. Se aggiungiamo anche una carenza abitativa aggravata dagli uragani (c’è bisogno ancora di un milione di case), la nascita di un mercato nero trova piena giustificazione.
Chi potrà accedere a questa nuova normativa? Tutti i cittadini cubani e gli stranieri residenti in maniera permanente. Le autorizzazioni preventive, che sono state necessarie per cinquant’anni, saranno cancellate; si dispone che si possa possedere una sola “prima casa” e una sola casa per le vacanze.
Questa riforma è un ulteriore passo avanti, benché ancora limitato, verso una piena liberalizzazione del mercato dell’isola, fino al 2008 rigidamente controllato dal governo. A ottobre è stata infatti liberalizzata la compravendita di automobili, anche se, anche qui, con restrizioni e limitazioni che non permettono di dichiarare la piena libertà del mercato. Il divieto di vendere e acquistare case fu stabilito da Fidel Castro subito dopo la presa del potere nel 1959; da quel momento in poi prosperò il mercato nero e si ritornò a forme di scambio sommerso, come il baratto.








L’Italia è notoriamente una nazione di proprietari di case. Lo conferma anche una
Che in Italia la casa fosse considerata il “bene rifugio” per antomasia, non è una novità. L’ennesima conferma arriva dall’ultima indagine Istat “L’abitazione delle famiglie residenti in Italia”, che prende in considerazione i quattro principali titoli di godimento: proprietà, affitto e usufrutto o abitazione a titolo gratuito.
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